DICEMBRE 2020
23/12
(da un mio post del 23/12/2020, qui)
Su Gustavo Adolfo Rol esistono fonti attendibili e altre meno. In una epoca di disinformazione e fake news, particolarmente in un ambito ancora controverso come quello del cosiddetto "paranormale", attingere a una informazione corretta è quantomai essenziale.
In rete abbiamo spesso constatato come persone poco informate, superficiali o semplicemente ignare prendano come fonte biografica su Rol per esempio la pagina di Wikipedia. C'è anche chi crea video ripetendo acriticamente frasi intere tratte da questa pagina. Come si sa, chiunque, in linea teorica, può contribuire a modificarla. Tuttavia l'assenza di un responsabile competente e la presenza di amministratori che prediligono l'inconsistente punto di vista scettico (che nel caso Rol è narrativa fake news) impediscono che tale pagina acquisti lo status di attendiblità. Il danno che crea è abbastanza grande, considerato quanti giornalisti frettolosi vi attingono per scrivere a loro volta articoli. Vogliamo quindi ri-segnalare una pagina "alternativa" (creata dallo scrivente nel 2014 con la stessa grafica di quella originale) che "mette le cose al loro giusto posto": https://gustavorol.org/index.php/it/wikipedia-alternativa
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16/12
(da un mio post del 16/12/2020, qui)
A San Secondo di Pinerolo, vicino a Torino, la famiglia Rol ha avuto sin dal XVIIº secolo una residenza di campagna. La via su cui si affaccia era stata intitolata ai Rol. In anni piú recenti, nel 2005, una piazzetta è stata invece dedicata specificatamente a Gustavo A. Rol, considerato cittadino illustre soprattutto per la sua attività di beneficienza e di assistenza ai San Secondesi, particolarmente durante la II Guerra Mondiale, quando salvò e aiutò molte persone (ricevendo, a guerra terminata, una lettera di ringraziamento dal sindaco a nome del CLN). Sempre a San Secondo, gli è stata intitolata anche una scuola media.
Nelle scorse settimane è iniziata una petizione per intitolare a Rol uno spazio verde in Torino (lo abbiamo segnalato su questa pagina il 27/11 e il 04/12), dopo che il Comune aveva bocciato la richiesta di intitolargli una via (il tratto finale di Via Silvio Pellico, dove Rol abitava), cosí come il "laghetto delle anatre" al parco del Valentino, scenario di un prodigio/miracolo ormai noto (camminamento sull'acqua). Non pare che la città di Torino sia ancora matura per comprendere la caratura del personaggio Rol, vi chiediamo pertanto di partecipare alla petizione per intitolargli almeno questo spazio VERDE, un primo passo nella giusta direzione.
NOVEMBRE 2020
14/11
(da un mio post del 14/11/2020, qui)
Il 10 novembre si è tenuta a Torino una asta di arte moderna, organizzata da Bolaffi, dove è stato venduto un dipinto di Gustavo A. Rol (...) [a 9.400 euro, inclusa la commissione]. Si può scaricare il catalogo dell'asta sul sito di Bolaffi (il dipinto con la descrizione completa si trova a p. 26).
[Qui di seguito un articolo da L'Eco del Chisone del 20/11/2020]
AGOSTO 2020
29/08
(da un mio post del 29/08/2020, qui)
Il 31 agosto, fino al 2 settembre, esce nelle sale il documentario Fellini degli spiriti, ritratto in parte inedito del grande regista sempre definito "visionario" che aveva interessi e affinità col mondo "magico".
Numerosi articoli di giornale e siti web hanno però diffuso piú di una informazione sbagliata nel presentare questo documentario. Ad esempio, si afferma che fu Rol a introdurre Fellini in questo mondo, addirittura con sedute spiritiche, mentre è vero il contrario, visto che Rol aveva spinto Fellini a smettere di farle. Il regista infatti era interessato allo spiritisimo, e organizzava sedute a casa sua con Giulietta Masina ed altri, molto prima di conoscere Rol.
Vero è che l'impatto di Rol nella vita di Fellini è stato determinante, e molto ancora deve essere detto al riguardo.
A tal proposito si vedano i due articoli di Franco Rol del 2019 sulla loro amicizia – unico contributo adeguato esistente ad oggi sulla materia – sulla ns. pagina.
[p.s. 2024: Una analisi critica del segmento che nel documentario è dedicato a Rol è stata fatta nell'ambito della recensione-libro Enigma Rol. Una occasione mancata, pp. 179-185; anche pp. 135-136]
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12/08
(da un mio post del 12/08/2020, qui)
Tavola IX dall’antologia di Franco Rol L’Uomo dell’Impossibile. Esperimenti, prodigi, miracoli di Gustavo Adolfo Rol (2012/2015), qui pubblicata a colori per la prima volta.
Si tratta di una pagina dai quaderni privati e inediti dell’ing. Henri Poutet – ora parte dell’Archivio Franco Rol – che insieme a un gruppo di sperimentatori conduceva, negli anni ’10 e ’20 del secolo scorso a Bruxelles, esperimenti NON spiritici di “medianismo” e di “aritmetica trascendente”.
Di tali esperimenti, gli unici di cui sia dato sapere che abbiano delle affinità con quelli di base di G. A. Rol, in particolare di quelli con le carte da gioco, è fornita ampia relazione nell’antologia in questione [principalmente nei voll. I & II].
L'immagine si riferisce a una seduta del 19 giugno 1920, esattamente un secolo fa.
LUGLIO 2020
24/07
(da un mio post e video, su fb e yt)
Marina Ceratto Boratto su G.A. Rol
Breve estratto da una intervista di Radio Radicale del 10/06/2020 a Marina Ceratto Boratto, autrice del libro La cartomante di Fellini (2020) e figlia dell'attrice Caterina Boratto, in cui parla di Gustavo A. Rol.
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16/07
GUSTAVO A. ROL RESUSCITA IL CUGINO FRANCO ROL (1953)
(da un mio post del 16/07/2020, qui)
Marina Ceratto, figlia dell’attrice Caterina Boratto (1915-2010), ha recentemente pubblicato un volume sulla sua amicizia con il regista Federico Fellini dove parla anche di G.A.Rol, da lei conosciuto già da bambina. Gli aneddoti non sono molti, tuttavia ve n’è uno inedito e molto significativo, che conferma – se ancora ce ne fosse bisogno – come Rol fosse un Grande Illuminato, come pochi altri Maestri nella storia.
In effetti, lo scrivente Franco Rol – nipote del Franco Rol di cui si parla nel racconto qui di seguito – si è spesso chiesto come mai non si conoscessero ancora testimonianze su questo tipo di “possibilità” nella biografia di G.A. Rol – far tornare in vita una persona deceduta, come Gesú con Lazzaro (Gv 11, 1-44) – visto che pur essendo una “siddhi” molto rara è tuttavia ben conosciuta dalla tradizione indù (e in misura minore da altre tradizioni) e compatibile appunto con le possibilità di un grande Maestro spirituale.
Ora questa “lacuna” è stata colmata, e porta il numero delle possibilità di G.A. Rol, che avevo classificato nel 2008 in numero di 49, a 50, una coincidenza anche simbolicamente appropriata.
Ecco il racconto:
«Mamma [Caterina Boratto] era rimasta legata a Rol, tramite gli amici Elsa e Nino Farina, il campione automobilistico, cui il sensitivo consigliava come impostare le gare sulle piste di tutto il mondo, tappa dopo tappa.
Quella sera [nel 1964] mia madre raccontò, fra lo stupore generale [presente anche Fellini], che Rol, da Torino, aveva fatto risorgere un cugino deceduto durante la Targa Florio a Palermo.
Dato per morto da due medici diversi e mentre già era stata allestita la cerimonia funebre nella Cattedrale, mio padre [Armando Ceratto] vide il defunto sollevarsi piano piano dalla cassa, e le candele vibrare per il suo respiro improvviso. Gli amici intorno riuniti fecero appena in tempo a dire “Mai visto Franco con una così bella cera!” che rimasero senza parole. Il morto si era seduto nella bara e si guardava intorno disperato e stupito.
Tanto che si era ridisteso, desiderando in cuor suo esser morto per sempre, poiché pur essendo un uomo di grande ingegno e fortuna economica, era sommamente infelice e anni dopo [nel 1977] si suicidò gettandosi in mare.
Rol ebbe a dire: “Ho potuto salvarlo una volta, non due! Decide sempre e solo Dio il nostro destino”.
Mi disse come il miracolo fosse stato ottenuto prevedendone la morte e supplicando la sua salvezza da Gesù. In seguito il cugino era completamente sfuggito alla sua vista e al suo potere.»
(Ceratto Boratto, M., La cartomante di Fellini. L’uomo, il genio, l’amico, Baldini+Castoldi, Milano, 2020, pp. 162-163)
Chiariremo qui subito alcuni punti (oltre alle parentesi quadre già aggiunte) riservandoci maggiori approfondimenti in altra sede.
Parlando direttamente con l’autrice, ci ha intanto chiarito che la Cattedrale era quella di Palermo.
Premettiamo che lo scrivente, cosí come mia mamma Raffaella, figlia di Franco, non conoscevamo questa storia. M. Ceratto non riferisce l'anno, ma si tratta del 1953, quando al Giro di Sicilia, XXXVII edizione della Targa Florio, mio nonno Franco Rol – industriale nel settore chimico e pilota di automobilismo – uscì fuori di strada precipitando da una scarpata e fu portato in condizioni gravissime prima all’ospedale di Castelvetrano e in seguito in una clinica di Palermo.
L'incidente era avvenuto al mattino di domenica 12 aprile. Nel tardo pomeriggio Franco aveva perso conoscenza, e risulta dai giornali dell’epoca che la riprese solo il giorno successivo (lunedì 13 aprile) nel pomeriggio, quindi circa 24 ore dopo.
La sera di domenica e la notte di lunedì, mia nonna Elda con altre persone da Torino, e altri amici di Franco da Milano, andavano al capezzale del moribondo a Palermo.
È in questo lasso di tempo che deve essere collocato l'episodio di cui riferisce Marina Ceratto.
Mia mamma nel 1953 era poco piú che una neonata e quindi non è stata resa partecipe di questa vicenda. Non ricorda che da adulta se ne sia parlato. Ma la cosa non è sorprendente, perché, per strano che possa sembrare, quasi mai nella mia famiglia si parlava delle “possibilità” di Gustavo, erano considerate “routine” sia da mia nonna che da mia mamma (su questo dirò maggiormente in altra sede).
Probabilmente i medici diedero per morto Franco a tarda sera o nella notte. In una fase avanzata della notte o al mattino del giorno seguente sarebbe stata allestita la veglia funebre nella Cattedrale, che sarebbe stata quindi la camera ardente. Il funerale si sarebbe certamente poi svolto a Torino nei giorni successivi.
I giornali dell’epoca però, per lo meno La Stampa, non menzionano la Cattedrale (e neanche il “ritorno alla vita”). Ci sono due possibilità: premesso necessariamente che il fatto sarebbe rimasto conosciuto solo da quella ristretta cerchia di familiari e amici (incluso il padre di M. Ceratto) che erano intorno alla bara aperta (come è solito nelle veglie funebri), la resuscitazione (a distanza, visto che Gustavo non era lì presente) sarebbe anche potuta accadere direttamente in una stanza della clinica adibita a camera ardente (e magari la Cattedrale era rimasta solo al livello di ipotesi, poi non concretizzatasi.) Oppure, effettivamente il fatto è avvenuto in Cattedrale, ma i protagonisti si sono ben guardati dal renderlo pubblico, men che meno ai giornali.
Circa l'ultima frase, cioè che Franco in seguito fosse «completamente sfuggito alla sua vista e al suo potere» non può significare che non si videro piú, perché si frequentarono ancora (anche se mio nonno in effetti non stava molto a Torino, per lavoro viaggiava spesso), ma forse che Gustavo non avesse piú presa su di lui. Tra l'altro, Franco scansava in genere gli incontri di “esperimenti”, era qualcosa che non lo interessava e ne aveva una specie di timore.
Dell’incidente, oltre agli articoli dell’epoca, si fa menzione in un cinegiornale del 1953 dell’Istituto Luce (dal secondo 00:24 al secondo 00:28), qui.
Per altro materiale documentario su Franco Rol pilota, si cfr. la pagina facebook che lo scrivente gli ha dedicato dal 2018 (...).
[P.s. 19/072020: Dopo la pubblicazione di questa storia su questa pagina, mi è giunta una prima conferma da una persona che lavorò nella ditta di Franco Rol dal 1955 al 1962. Il procuratore della ditta, Gino Carmagnola, aveva raccontato piú volte che Franco Rol era tornato a respirare dopo che era già stato messo nella bara, e che uno degli amici presenti aveva subito chiamato i medici. Nei giorni successivi venne trasportato in elicottero alle Molinette di Torino, in cura dal prof. Paolo Emilio Maspes. Pare sia rimasto in stato comatoso per un certo tempo, e che riferisse di continuo numeri di telai di motori.]
[p.s. 2: Il caso è stato poi analizzato in profondità nel mio libro pubblicato nel 2023, Resuscitazioni. Da Lazzaro a Rol]
[Nella foto Franco Rol, industriale e pilota, negli anni '50 a Cervinia]
MAGGIO 2020
19/05
(da un mio post e video, su fb e yt)
Rol parla del suo incontro con Einstein
Registrazione inedita tratta da una conversazione telefonica avvenuta nel febbraio 1994 (Rol aveva 90 anni) con la giornalista e documentarista Chantal Personè (si veda suo curriculum qui). Tra il 1993 e il 1994 ebbe occasione di parlare telefonicamente alcune volte con Rol, fino a incontrarlo brevemente a casa sua a Torino poco tempo prima della sua morte.
C. Personè aveva telefonato a Rol non in veste di giornalista o per una intervista, ma solo perché desiderosa di potergli parlare. Nella prima telefonata Rol aveva descritto nei particolari come era vestita (una "possibilità" testimoniata da molti).
Per un ascolto migliore, si consiglia l'uso di auricolari.
p.s. Riportiamo la testimonianza di C. Personè pubblicata sul suo canale il 21/05/2020, in merito alla prima telefonata:
«Stavamo discorrendo quando Rol mi ha detto: "Io lo so lei come è vestita, di che colori è vestita." Ricordo di aver risposto un po' per sfida e un po' per curiosità: "Vediamo allora, mi dica che colori." E il grande sensitivo, come se mi vedesse davanti a sé, ha descritto esattamente il colore della mia gonna e perfino delle mie calze: "Lei è vestita di verde, dalla testa ai piedi, e ha delle calze di un verde quasi luccicante". Non posso dimenticare il mio sbalordimento, era vero. Rol non mi aveva mai visto di persona e per un caso indossavo gonna, golf e calzamaglia di un unico colore, in genere mescolo i colori, ma quel giorno sì, ero vestita di verde».
FEBBRAIO 2020
06/02
(da un mio post del 06/02/2020, qui)
Come abbiamo avuto occasione di ricordare, quest'anno si celebra il centenario della nascita di quel grande artista visionario che era Federico Fellini, con iniziative un po' dappertutto nel mondo.
Sulla sua amicizia con Gustavo Adolfo Rol, nonostante tutti ne parlino si è detto ancora molto poco, e quel poco ogni tanto non era preciso.
Lo scrivente Franco Rol ha quindi deciso di cominciare a fare un po' di chiarezza, e fornire dei dati un po' piú accurati cosí come, ovviamente, smentire dicerie o interpretazioni superficiali.
Per questo, ha scritto a settembre e ottobre due articoli per la rivista Luce e Ombra, della Fondazione Bozzano-De Boni, uno pubblicato sul numero di ottobre-dicembre 2019, l'altro su quello di gennaio-marzo 2020.
In considerazione dell'importanza di rendere disponibili le informazioni contenute, a beneficio di giornalisti seri che vogliano trarne profitto, li abbiamo pubblicati sul ns. sito, e li condividiamo qui.
GENNAIO 2020
12/01
(da un mio post del 12/01/2020, qui)
Sul numero di gennaio della rivista Mistero un articolo che ricorda l'amicizia tra G.A. Rol e Federico Fellini, di cui questo mese e quest'anno si celebra il centenario della nascita. Ci sono alcune imprecisioni, dovute non all'autore ma alle fonti cui ha attinto. Ad esempio - come lo scrivente ha potuto ricostruire – non fu Dino Buzzati a presentare Fellini a Rol, ma fu lo scrittore Leo Talamonti, almeno due anni prima (1963) che lo stesso Buzzati incontrasse Rol per la prima volta (ma pare che Rol e Fellini si fossero incontrati fugacemente anche prima, negli anni '50, per il tramite dell'attrice Valentina Cortese). Sul film "Casanova", si deve al solo Fellini la sua interpretazione non conforme alla biografia del personaggio, di cui fece una caricatura che a Rol non era piaciuta (il "Casanova" di Fellini ha cioè poco a che vedere col vero Casanova).
[p.s. L'amicizia tra Fellini e Rol è stata in seguito analizzata in profondità nel volume di Franco Rol, Fellini & Rol. Una realtà magica, Reverdito editore, 2022]